Il commissario Gisonni incontra l'Osservatorio indipendente sull'acqua del Gran Sasso

Osservatorio indipendente sull'acqua del Gran Sasso

Martedì 30 marzo il commissario Corrado Gisonni ha incontrato Massimo Fraticelli e Dante Caserta dell’Osservatorio indipendente sull’Acqua del Gran Sasso per fare il punto della situazione sui lavori di messa in sicurezza del bacino idrico del Gran Sasso.

Il commissario ha illustrato lo stato dell’arte delle attività in corso focalizzando l’attenzione su alcuni punti essenziali posti all’ordine del giorno dall’Osservatorio.

Il primo riguarda la tabella di marcia programmata per i lavori di indagine che purtroppo, a causa di problemi tecnico-operativi è leggermente slittata, ma non in misura tale da compromettere l’avanzamento delle attività. Le indagini di base che dovevano essere concluse il 3 di marzo, dovrebbero essere comunque completate entro la prima metà di aprile.

Alla fine di queste attività si avrà un quadro conoscitivo pressoché completo dello stato attuale dell’acquedotto che consentirà di dare l’avvio alle fasi successive.

Queste indagini sullo stato delle infrastrutture non erano mai state condotte in precedenza e hanno fatto venire alla luce dati di cui non si aveva alcuna contezza. Ad esempio, diramazioni dell’acquedotto che sulla carta portavano l’acqua a L’Aquila e che in realtà sono in direzione Teramo o adduzioni dell’acquedotto principale di cui non si era assolutamente a conoscenza e che una volta censite andranno sistemate in maniera definitiva.

Le fasi successive riguarderanno lo studio di fattibilità tecnico-economica ed a seguire la progettazione definitiva ed esecutiva. La progettazione preliminare ed il conseguente quadro economico saranno predisposte dalla struttura commissariale. La progettazione definitiva potrà essere ragionevolmente completata entro il 2021 o al massimo entro le prime settimane del 2022. Contestualmente si stanno portando avanti le procedure per avviare le gare di appalto che porteranno all’individuazione dei soggetti

Altra richiesta dell’Osservatorio ha riguardato la messa in sicurezza del materiale pericoloso stoccato all’interno dei Laboratori del Gran Sasso e che dovrà essere portato via nella massima sicurezza.

Il Commissario Gisonni non ha competenze dirette su questa attività, ma ha reso noto che venerdì 2 aprile ci sarà un incontro per definire le verifiche propedeutiche necessarie alle operazioni di rimozione.

L’ultima parte dell’incontro ha riguardato la possibilità che si possano sovrapporre in maniera non chiara le competenze del Commissario Gisonni con quelle del prof. Maurizio Gentile commissario per la messa in sicurezza sismica delle autostrade A24 e A25.

Il professor Gisonni ha reso noto che le prime interlocuzioni sono già state avviate attraverso la concessionaria Strada dei parchi e sicuramente potranno svilupparsi sinergie tra le due strutture.

Nel ringraziare l’Osservatorio indipendente sull’Acqua del Gran Sasso il commissario ha auspicato che i cittadini possano essere sempre partecipi e più informati sull’attività della struttura. Una attività importante che riguarda non solo l’Abruzzo, ma che deve essere percepito finalmente come un problema di portata nazionale.

Parliamo di un sistema che accoglie al suo interno un unicum ambientale che ha pochi eguali, il traforo stradale a doppia canna più lungo d’Europa, laboratori di ricerca che per la loro specificità e attività sono unici al mondo e non ultimo fornisce acqua potabile che serve un bacino di oltre 700.000 persone.

Una infrastruttura complessa ed unica che è urgente mettere definitivamente in sicurezza nel pieno rispetto di tutte le componenti in gioco.

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Data di ultima modifica: 13/04/2021
Data di pubblicazione: 31/03/2021