Si è svolto nella giornata del 9 giugno un importante incontro operativo seguito da una serie di sopralluoghi sul territorio del Comune di Campotosto. L’iniziativa ha visto la partecipazione del Commissario Straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Ing. Pierluigi Caputi, insieme ai rappresentanti e al Sindaco del Comune di Campotosto, dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) Abruzzo e di G.S.A. SpA.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fare il punto sugli interventi di rifunzionalizzazione e potenziamento degli impianti di depurazione del territorio comunale, recentemente trasferiti alla competenza del Commissario Straordinario per la sicurezza del Gran Sasso. Tali opere, insieme al potabilizzatore in corso di progettazione, rientrano nella visione unitaria di salvaguardia finalizzata al mantenimento dell’elevata qualità e all’utilizzo delle acque come risorsa idropotabile aggiuntiva per l’ambito aquilano in caso di necessità durante i lavori commissariali nelle gallerie del Gran Sasso.
Verso una razionalizzazione del sistema depurativo
La pianificazione originaria prevedeva 5 interventi distinti sul depuratore di Campotosto capoluogo e sulle frazioni di Mascioni, Poggio Cancelli, Ortolano, Rio Fucino e Casa Isaia. Tuttavia, le valutazioni tecniche preliminari hanno evidenziato la forte complessità nella gestione invernale di cinque piccoli impianti ad alta quota, dove le basse temperature e le portate ridotte ostacolano l’attivazione dei processi biologici di depurazione.
Al fine di superare queste criticità, è stata sottoscritta un’apposita convenzione con l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale per studiare un’ipotesi di razionalizzazione. L’orientamento emerso è quello di ridurre il numero complessivo degli impianti, realizzandone meno ma di dimensioni maggiori e più efficienti, supportati da una nuova rete di collettori.
Criticità territoriali e prossimi passi
Durante i sopralluoghi, il Comune ha illustrato lo stato dell’arte e le problematiche locali. Tra i temi è emersa la necessità di gestire l’intenso flusso estivo di camperisti nella zona circumlacuale.
Il Commissario Caputi provvederà ora a sistematizzare tutte le informazioni raccolte per definire un quadro esigenziale organico e aggiornato con l’obiettivo finale di risolvere in maniera definitiva e sinergica lo scarico dei reflui, blindando la tutela ambientale del bacino lacustre.
